Presentazione creazioni

LA COLLEZIONE '900 DAL '30 AL '50

AB1926 è un marchio depositato di AB1926 Antonio Berdondini srl

L'idea di attingere al periodo storico che va dal 1930 al 1950, per la definizione di una collezione di mobili, si riallaccia alla stagione in cui Antonio Berdondini ha maggiormente sviluppato la propria attività progettuale e produttiva.

Un periodo storico che non è stato molto studiato e valorizzato negli aspetti legati alle arti applicate in quanto è stato spesso collegato al "regime" di quell'epoca, un periodo che comunque, ormai, è possibile indicare come "classico" anche grazie alla riscoperta di alcuni autori come Giò Ponti, Guglielmo Ulrich, Ico Parisi.

Uno "stile", dunque, a cui un pubblico sempre più vasto si sta avvicinando e che quindi ragionevolmente stimola alcuni produttori a mettere sul mercato oggetti ispirati più o meno direttamente a questo tipo di tendenza.

E proprio come è avvenuto in passato, quando la crescente richiesta per i mobili d'epoca (antiquariato) provocò la loro sempre più difficile reperibilità sviluppando, di conseguenza, un mercato di prodotti che riproducevano modelli del passato (mobili in stile), oggi la Ditta Berdondini, con il contributo progettuale dei nipoti Angela e Antonio Berdondini propone, per venire incontro al crescente interesse nei confronti dei mobili realizzati tra gli anni "30 e "40, un primo nucleo di oggetti che rappresentano una possibile linea di produzione della Ditta.

I riferimenti stilistici a cui Angela ed Antonio si sono riferiti sono: da una parte le suggestioni dell'archivio del nonno, dall'altra quello che la storica Rossana Bossaglia chiama "Novecento aulico", un "modo di fare" che interpreta la lezione razionalista ma riproponendo simbolici modelli antichi.

La collezione propone alcune tipologie di oggetti ripercorrendo così quell'itinerario che, in quegli anni, tentò di "modernizzare" il gusto all'interno della casa borghese attraverso le credenze, gli armadi, gli scrittoi, i tavoli e le poltrone, quelle tipologie che nella "casa all'italiana" Giò Ponti risolvere con gusto e con quella componente artigianale che ha contraddistinto tutte le sue opere di quegli anni.

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